Questa giornata è stata una di quelle memorabili.

Uno di quei matrimoni che si ricorderanno a lungo… una di quelle occasioni che possono dare uno slancio in più al proprio lavoro, come successo altre volte prima, e dovevamo farci trovare all’altezza.

Una cornice perfetta, una città romantica, una bella coppia, veramente belli, 300 persone da tutto il mondo, abiti per il pomeriggio e abiti per la sera, musicisti, ballerini, scenografie… bastava girare lo sguardo, puntare la macchina e la foto era fatta!

Dovevamo essere preparati ripeto. Siamo partiti in 6, 3 fotografi, 2 operatori video e 1 assistente, una vera squadra per immortalare un evento unico. Non è facile coordinare altre persone ma quando scegli le persone giuste tutto è più facile e anche gli intoppi  o imprevisti si superano facilmente.

Già dal mattino la giornata si preannunciava ricca di situazioni da fotografare!

Nella suite della sposa entravano continuamente persone, parenti, familiari e amiche… improvvisando una danza tipica tradizionale armena e altri riti in omaggio alla sposa.

Nel frattempo gli altri due miei fotografi erano uno dallo sposo per la sua vestizione e uno a fotografare esterni, allestimenti e l’arrivo degli ospiti presso la chiesa, nell’isola di San Lazzaro degli armeni.

La cerimonia di rito ortodosso nella chiesa affollata mi ha ricordato i tempi in cui ero fotoreporter e giravo il mondo a fotografare culture diverse.

Mi era capitato spesso di partecipare a riti religiosi in Oriente ma anche proprio in Armenia nel lontano 2004. Ero a Yerevan e la chiesa di mattoni con affreschi, la folla… il battesimo… i profumi di incenso orientale. Poi il servizio uscì sul SOLE 24 ORE

Ti lascio immaginare il clima di eleganza ma anche di festa e di gioia per il resto della lunga serata (abbiamo finito alle 4 del mattino dopo ben 17 ore di lavoro non stop e qualcosa come 8600 fotografie scattate!! un record).

Riguardando le fotografie, un ultima cosa la devo raccontare: siamo rimasti tutti basiti quando la sposa, già bella, già brava, già elegante e raffinata nel suo lungo vestito ricamato, già raggiante di avere il suo sposo, un marcantonio di 1.90 alto biondo e bello… cosa fa?

Inizia a cantare… da professionista!

Un voce bellissima, una canzone difficile (you make me feel), senza una stonatura, interpretandola, per niente timida… ma sopratutto abbiamo scoperto che non aveva mai cantato in vita sua.

Insomma emozioni e applausi a non finire tra lo stupore generale!